7 aprile 2026

Schumann: le Sinfonie dirette da Jan Willem de Vriend

   Caso curioso quello di Jan Willem de Vriend, direttore la cui carriera non si può dire che si sia sviluppata nei giri di prima importanza, eppure capace di firmare in anni recenti una serie di registrazioni del grande repertorio ottocentesco di assoluta originalità, a partire dall’integrale schubertiana di qualche tempo fa. Traiettoria per altro comune a molti musicisti che hanno mosso i primi passi nel repertorio antico o barocco, salvo poi appropriarsi un poco alla volta della produzione più tarda, maneggiandola con il retaggio di una cultura strumentale ed esecutiva eterodossa rispetto alla tradizione. 

   Ne sono un caso paradigmatico questi due dischi, pubblicati separatamente in rapida successione, che racchiudono le quattro sinfonie di Schumann, distribuite a due a due in ordine di numerazione. Quel che si ascolta è uno Schumann sgrassato rispetto alle consuetudini e memore dell’esperienza filologica, innanzitutto nell’incedere incalzante e nella frammentazione nervosa del legato, ma altresì dipanato con personalità non solo nella scelta dei tempi, ma anche nei rapporti tra gli stessi. Ne scaturiscono impasti talora ruvidi che non compiaceranno chi prediliga sonorità più edonistiche, prospettiva che certo non manca nelle tante alternative offerte dalla sterminata discografia sinfonica schumanniana.

Copertina dell'album delle Sinfonie 1 e 2 di Schumann dirette da Jan Willem de Vriend con la Stavanger Symphony Orchestra
Jan Willem de Vriend, Schumann Symphonies 1 & 2

   Il dimensionamento degli archi e un buon lavoro di missaggio assicurano inoltre una particolare attenzione per le voci di legni e ottoni, che emergono con equilibrio anche laddove l’orchestrazione di Schumann porrebbe alcuni sbilanciamenti di base. La grana grossa del suono degli strumenti, cui non è richiesta particolare morbidezza, tradisce una certa concitazione nei passaggi più accesi, in cui emergono senza filtri gli spigoli aguzzi dell’orchestra, una notevole Stavanger Symphony Orchestra, formazione che per scelta programmatica a partire dagli anni 90 ha deciso di affiancare al direttore principale canonico uno specialista della musica antica per curare con tutti i crismi quel ramo del repertorio. 

di Paolo Locatelli

Copertina dell'album delle Sinfonie 3 e 4 di Schumann dirette da Jan Willem de Vriend con la Stavanger Symphony Orchestra
Jan Willem de Vriend, Schumann Symphonies 3 & 4


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