2 aprile 2026

Mahler, la Quinta Sinfonia con Paavo Järvi e Tonhalle-Orchester Zürich

   Con questa nuova uscita si consolida ulteriormente la posizione di Paavo Järvi come artista di punta nel catalogo sinfonico di Alpha, dopo le integrali di Mendelssohn e Tchaikovsky e quella in fieri dedicata alla produzione bruckneriana. Si apre dunque anche il capitolo mahleriano con una Quinta registrata a Zurigo tra il gennaio e il febbraio del 2024 che rispecchia i tratti salienti delle esperienze discografiche recenti del maestro, caratterizzate innanzitutto da una chiarezza di dizione e di balancing quasi laboratoristica, da scarti e transizioni sempre calibrati ma mai vertiginosi, insomma da una sorta di limpidezza di approccio tipica del grandissimo esecutore che non rivendica alcun diritto di porre se stesso al di sopra del dettato.

   

Copertina del CD Alpha Classics: Gustav Mahler Symphony No. 5, Paavo Järvi e Tonhalle-Orchester Zürich

Gustav Mahler: Symphony No. 5 | Paavo Järvi, Tonhalle-Orchester Zürich (Alpha Classics, 2024).

   Registrazioni fredde? Sì e no. Certo, manca l’impeto trascinante e selvaggio degli approdi più indomiti o quello tetro e pessimistico di altri, ma non di meno il tocco di Järvi lascia che siano i tanti spunti insiti nella musica ad emergere da sé, con una leggerissima azione di nudging agita principalmente attraverso una minuziosa esposizione del dettaglio e, soprattutto, con un’orchestra, la Tonhalle-Orchester, che sotto la sua guida ha raggiunto un livello di virtuosismo e di nitore che regge i confronti più arditi. Anche se talvolta si avverte un certo vacillare dell’unitarietà a favore della frammentarietà, o per meglio dire, traspare un sentore di discontinuità, l’occhio analitico di Järvi riesce a scovare e pennellare con delicatezza ammaliante taluni piccoli incisi (la ripresa della marcia funebre nel secondo movimento ad esempio) come ad animare di fremiti inattesi qualche gesto musicale improvviso. 

Paolo Locatelli

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